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Apocalisse 1 (ITA)
Apocalisse 1 (ITA) 1 Questo libro è la rivelazione che Gesù Cristo ha ricevuto da Dio per far sapere ai suoi servi cio che presto dovrà accadere. Gesù ha inviato il suo angelo al suo servo Giovanni per portargli questo messaggio. 2 Giovanni è testimone della Parola di Dio e di cio che Gesù Cristo gli ha detto e gli ha fatto vedere. 3 Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e ne tengono conto, perché s'avvicina il tempo in cui queste cose s'avvereranno! Saluti di Giovanni e lode a Dio 4 Questo è cio che scrive Giovanni alle sette chiese della Turchia occidentale.Vi auguro grazia e pace da colui che è, che era e che sta per venire, e da parte dei sette spiriti che stanno davanti al suo trono 5 e da Gesù Cristo, che fedelmente ci rivela la verità. Fu lui il primo a risuscitare dalla morte, e regna sopra tutti i re della terra.A lui, che ci ama e ci ha liberato dai nostri peccati, spargendo il suo sangue, che 6 ci ha uniti nel suo regno e ci ha eletti sacerdoti di Dio, suo Padre, a lui sia la gloria e la potenza per sempre.Amen. 7 Ecco, egli arriva fra le nuvole e tutti lo vedranno, anche quelli che lo hanno trafitto; e i popoli della terra, vedendolo, piangeranno. Sì, così sarà! 8 "Io sono la "A" e la "Z" {il principio e la fine}", dice il Signore Iddio, che è, che era e che sta per venire, l'Onnipotente. La visione di Cristo 9 Io, vostro fratello Giovanni, sono vostro compagno nella sofferenza e nella costanza di Gesù. Come voi, faccio parte del suo regno. Ero nell'isola di Patmo, esiliato per aver predicato la Parola di Dio e per aver riferito cio che sapevo di Gesù Cristo. 10 Una domenica, giorno del Signore, fui rapito dallo Spirito e udii dietro di me una voce potente, come lo squillo di una tromba, 11 che diceva: "Scrivi in un libro tutto cio che stai per vedere e mandalo alle sette chiese della Turchia occidentale: a Èfeso, a Smirne, a Pergamo, a Tiàtiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicèa". 12 Quando mi voltai per vedere chi parlava, vidi dietro di me sette candelabri d'oro. 13 In mezzo ai candelabri c'era uno simile ad un uomo che indossava una tunica lunga fino ai piedi e all'altezza del petto aveva una cintura d'oro. 14 I suoi capelli erano bianchi come la lana o la neve, e i suoi occhi erano penetranti come lingue di fuoco. 15 I suoi piedi splendevano come bronzo fuso nella fornace e la sua voce risuonava come le onde dell'oceano. 16 Nella mano destra teneva sette stelle e dalla bocca gli usciva una spada affilata a doppio taglio. Il suo viso era come il sole, quando splende nella sua potenza. 17 Appena lo vidi, caddi svenuto ai suoi piedi, ma egli pose la sua mano destra su di me dicendo: "Non temere. Io sono il primo e l'ultimo, 18 il vivente. Ho subìto la morte, ma ora vivo in eterno ed ho le chiavi della morte e dell'inferno. 19 Scrivi dunque le cose che hai visto, quelle che sono e quelle che devono accadere dopo. 20 Questo è il significato nascosto delle sette stelle che hai visto nella mia destra e dei sette candelabri d'oro: le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese e i sette candelabri sono le chiese stesse.
Apocalisse 10 (ITA)
Apocalisse 10 (ITA) L'angelo con il libretto 1 A questo punto vidi un altro potente angelo scendere dal cielo avvolto in una nuvola. Sul capo aveva un arcobaleno, il suo viso splendeva come il sole e le sue gambe sembravano colonne di fuoco. 2 In mano teneva un libretto aperto. Posto il piede destro sul mare e il sinistro sulla terra, 3 grido con una voce forte come il ruggito di un leone. Al suo grido rispose il rombo di sette tuoni. 4 Stavo per scrivere cio che dicevano i tuoni, quando una voce dal cielo mi disse: "Tieni segreto cio che hanno detto i sette tuoni. Non scriverlo!" 5 Allora l'angelo, che avevo visto in piedi sul mare e sulla terra, alzo la destra verso il cielo 6 e giuro per Colui che vive in eterno, il quale ha creato il cielo, la terra, il mare e tutto cio che essi contengono, che il momento stava per venire. 7 L'angelo disse: "Quando si udrà lo squillo di tromba del settimo angelo, si compirà il piano segreto di Dio, come egli annuncio ai suoi servi, i profeti". 8 Sentii allora di nuovo la voce che mi aveva parlato dal cielo, che mi diceva: "Va' a prendere il libretto aperto in mano all'angelo che sta in piedi sulla terra e sul mare!" 9 Così mi avvicinai all'angelo e gli chiesi di darmi il libretto. "Prendilo e mangialo", disse, "quando lo inghiottirai, sarà amaro allo stomaco, ma in bocca sarà dolce come il miele". 10 Allora presi il libretto dalla sua mano e lo mangiai. Infatti in bocca lo sentii dolce come il miele, ma quando lo inghiottii, sentii amarezza allo stomaco. 11 Poi mi fu detto: "E necessario che tu profetizzi ancora su molti popoli, nazioni, lingue e re".
Apocalisse 11 (ITA)
Apocalisse 11 (ITA) I due profeti 1 Mi fu data, allora, una canna, una specie di bastone, di quelli che si adoperavano per misurare e mi fu detto: "Alzati, misura il Tempio di Dio e l'altare, e conta quelli che sono là ad adorare. 2 Ma non misurare il cortile, perché è stato abbandonato nelle mani degli stranieri, che calpesteranno la città santa per quarantadue mesi. 3 Ma io mandero due miei testimoni, vestiti di sacco, a profetizzare per milleduecentosessanta giorni". 4 Sono i due ulivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. 5 Se qualcuno cerca di far loro del male, sarà ucciso da un fuoco che uscirà dalla loro bocca. 6 Hanno il potere di chiudere il cielo perché non piova mentre stanno predicando, possono trasformare i fiumi e gli oceani in sangue e colpire la terra con qualsiasi catastrofe ogni volta che vogliono. 7 Quando poi avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall'abisso dichiarerà loro guerra, li vincerà e li ucciderà. 8 E per tre giorni e mezzo i loro cadaveri saranno esposti sulla piazza della grande città che porta i nomi simbolici di "Sodoma" ed "Egitto", dove anche il loro Signore fu crocifisso. 9 Non si permetterà a nessuno di seppellirli, e gente d'ogni popolo, razza, lingua e nazione starà a guardare i loro cadaveri. 10 Allora ci sarà una festa mondiale: gli abitanti della terra gioiranno, si scambieranno regali e faranno inviti per celebrare la morte dei due profeti, che erano stati per loro un vero e proprio tormento! 11 Ma dopo quei tre giorni e mezzo, lo spirito di vita verrà da Dio, entrerà in loro e li farà rialzare in piedi. Allora sì che tutti saranno colti da un grande spavento! 12 Poi una gran voce dirà dal cielo: "Venite, salite!" Ed essi saliranno in cielo dentro una nuvola, sotto gli occhi dei loro nemici. 13 Nel medesimo istante ci sarà un violento terremoto, che farà crollare la decima parte della città, causando la morte di settemila persone. Allora tutti i superstiti, profondamente scossi, daranno gloria all'Iddio del cielo. 14 Il secondo guaio è passato, ma ecco, che sta per sopraggiungere il terzo! La settima tromba 15 Il settimo angelo suono la tromba e forti voci dal cielo dicevano: "L'impero di questo mondo è passato nelle mani del nostro Signore e del suo Cristo, ed egli regnerà per l'eternità!" 16 Allora i ventiquattro anziani che stanno davanti a Dio, seduti sui loro troni, si prostrarono con la faccia a terra e adorarono Dio, 17 dicendo: "Ti ringraziamo, o Signore Iddio onnipotente, che sei e che eri, perché ora hai adoperato il tuo grande potere e hai cominciato a regnare. 18 Le nazioni erano infuriate contro di te, ma è suonata l'ora della tua ira, il tempo di giudicare i morti e di premiare i tuoi servi, i profeti, i santi e quelli, piccoli e grandi, che temono il tuo nome. È tempo di distruggere quelli che mandano in rovina la terra!" 19 Allora il Tempio di Dio che è in cielo, fu aperto e apparve l'arca della sua alleanza nel santuario: vi furono i suoni dei tuoni, un terremoto e una forte tempesta di grandine.
Apocalisse 12 (ITA)
Apocalisse 12 (ITA) La donna e il dragone 1 Poi apparve nel cielo una scena significativa: una donna vestita di sole con la testa coronata da dodici stelle e la luna sotto i piedi. 2 Era incinta e gridava per le doglie del parto. 3 All'improvviso nel cielo apparve un altro segno, ecco, un grande drago rosso con sette teste, dieci corna e sette diademi sulle teste. 4 Con la coda trascinava la terza parte delle stelle, e la scaglio sulla terra. Il drago si fermo davanti alla donna che stava per partorire, pronto a divorare il bambino, non appena fosse nato. 5 La donna diede alla luce un maschio: quello che dovrà governare tutte le nazioni con uno scettro di ferro. Questo bambino fu rapito e portato su da Dio, presso il suo trono, 6 mentre la donna fuggì nel deserto, in un luogo che Dio le aveva preparato. Là lo avrebbe curato per milleduecentosessanta giorni. 7 Poi vi fu una battaglia in cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il drago e i suoi eserciti di angeli. 8 Ma il drago non riuscì a vincere e nel cielo non ci fu più posto per loro. 9 Questo grande drago, l'antico serpente, chiamato "diavolo" e "Satana", quello che imbroglia il mondo intero, fu scaraventato giù sulla terra, ed anche i suoi angeli con lui. 10 Allora udii nel cielo una voce potente che diceva: "Finalmente! è giunta la salvezza, la potenza e il regno del nostro Dio e l'autorità del suo Cristo, perché l'accusatore dei nostri fratelli, quello che giorno e notte li accusava davanti a Dio, è stato cacciato. 11 Essi l'hanno vinto col sangue dell'Agnello e con la loro testimonianza. Non si sono curati della propria vita, neppure quando si sono trovati faccia a faccia con la morte. 12 Percio, festeggiate, o cieli! E voi, abitanti dei cieli, gioite! Povera terra e povero mare, perché il diavolo è sceso fra voi pieno di furore, sapendo che gli resta ben poco tempo!" 13 E quando il drago si trovo precipitato sulla terra, si mise ad inseguire la donna che aveva partorito il figlio maschio. 14 Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila, perché potesse volare nel deserto, nel suo rifugio, dove per tre anni e mezzo trovo cibo e protezione contro il serpente. 15 Il serpente, allora, vomito dalla sua bocca dietro alla donna un fiume di acqua, perché la corrente la travolgesse. 16 Ma la terra aiuto la donna: spalanco la sua bocca e inghiottì il fiume che il drago aveva vomitato. 17 Allora il drago, furibondo contro la donna, se ne ando a far guerra al resto dei suoi figli: quelli che osservano i comandamenti di Dio e confessano di appartenere a Gesù. 18 Poi il drago si fermo sulla spiaggia in riva al mare.
Apocalisse 13 (ITA)
Apocalisse 13 (ITA) Le due bestie 1 A questo punto della mia visione vidi una bestia che saliva dal mare. Aveva sette teste e dieci corna, ognuna con una corona. Su ogni testa c'erano scritti nomi di bestemmia. 2 Questa bestia sembrava un leopardo, ma aveva le zampe da orso e la bocca da leone. E il drago gli dette il suo potere, il suo trono e una grande autorità. 3 Una delle teste della bestia sembrava ferita a morte, ma la ferita mortale fu guarita. Tutti gli abitanti del mondo seguirono la bestia, pieni di meraviglia. 4 La gente si mise ad adorare il dragone che gli aveva dato la sua potenza, e adoravano anche la bestia. "Chi puo paragonarsi alla bestia?" esclamavano, "e chi mai è capace di combattere contro di lei?" 5 Alla bestia fu concesso di dire parole arroganti e bestemmie, e ricevette libertà d'azione per quarantadue mesi. 6 Allora la bestia comincio a bestemmiare contro Dio, contro il suo tempio e contro quelli che sono in cielo. 7 Il drago gli diede anche il potere di combattere contro i santi e di vincerli; ed ebbe grande potere sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. 8 Tutti gli abitanti della terra, i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita dell'Agnello sacrificato fin dalla fondazione del mondo, l'adoreranno. 9 Chi è capace di udire, ascolti attentamente! 10 Quelli destinati ad essere catturati e deportati saranno arrestati e deportati; quelli che dovranno esser uccisi, moriranno. [Ma non scoraggiatevi, perché] è così che potrete mostrare la vostra costanza e la vostra fede! 11 Poi vidi un'altra strana bestia che usciva dalla terra. Aveva due corna simili a quelle di un agnello, ma una voce come quella di un drago. 12 Questa bestia esercitava tutta l'autorità della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che tutto il mondo adorasse la prima bestia che fu guarita dalla sua ferita mortale. 13 Faceva anche grandi miracoli, al punto di far scendere del fuoco dal cielo sulla terra, davanti agli occhi di tutti. 14 Essa poteva compiere questi segni straordinari ogni volta che era presente la bestia, e ingannava gli abitanti della terra, ordinando loro di costruire un'immagine della bestia che era stata ferita a morte dalla spada ed era tornata in vita. 15 E le fu concesso di dar vita all'immagine, perché potesse parlare e ordinare che fossero messi a morte tutti quelli che non l'adoravano. 16 Inoltre, obbligo a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. 17 Chi non aveva questo marchio non poteva né comprare né vendere. Il marchio portava il nome della bestia [venuta dal mare] o il numero corrispondente al suo nome. 18 Comprendere questo richiede sapienza; chi ne è capace, consideri la cifra della bestia, perché è un numero che indica un uomo: il suo numero è seicentosessantasei.
Apocalisse 14 (ITA)
Apocalisse 14 (ITA) L'Agnello ed i centoquarantaquattromila 1 Poi vidi l'Agnello in piedi sul Monte Sion, e con lui centoquarantaquattromila persone, che portavano il suo nome e il nome di suo Padre scritti sulla fronte. 2 E udii dal cielo un suono come le onde dell'oceano o il rombo di un forte tuono, o come tanti musicisti che suonano l' arpa. 3 Cantavano un canto nuovo davanti al trono di Dio, alle quattro creature viventi e agli anziani, e nessuno poteva imparare questo canto, all'infuori di quei centoquarantaquattromila che erano stati riscattati dalla terra. 4 Costoro non si sono contaminate con donne poiché si sono tenuti puri. Sono quelli che seguono l'Agnello ovunque vada; sono stati riscattati dalla massa degli uomini per essere la primizia, offerta a Dio e all'Agnello. 5 Non hanno usato mai le bugie, perché sono senza difetti. I tre angeli 6 Poi vidi un altro angelo che volava nel cielo, portando l'eterno Vangelo da annunciare agli abitanti della terra, ad ogni nazione, razza, lingua e popolo. 7 Egli gridava: "Temete Dio e dategli gloria, perché è suonata l'ora del suo giudizio. Adorate colui che fece il cielo, la terra, il mare e le sorgenti delle acque!" 8 Seguì un secondo angelo, che diceva: "È caduta, è caduta la grande Babilonia, quella che ha fatto bere il vino dell'ira della sua immoralità a tutte le nazioni". 9 Seguì poi un terzo angelo che gridava: "Chiunque adora la bestia venuta dal mare e la sua immagine, ed accetta il suo marchio sulla fronte e sulla mano, 10 berrà il vino dell'ira di Dio versato puro nel calice della sua collera. Sarà tormentato nel fuoco e nello zolfo incandescente alla presenza dei santi angeli e dell'Agnello. 11 Il fumo del tormento di quelli che adorano la bestia e la sua immagine e accettano il marchio del suo nome, sale in eterno. Non hanno riposo né giorno, né notte! 12 Che questo incoraggi i santi, cioè coloro che osservano i comandamenti di Dio e hanno fede in Gesù ad essere costanti, anche nella sofferenza. Il raccolto della terra 13 Ed udii una voce dal cielo che diceva: "Scrivi questo: Da adesso saranno beati quelli che moriranno nel Signore! "Sì", dice lo Spirito, "perché possono riposare dalle loro fatiche, e le loro opere li seguiranno in cielo!"". 14 Guardai di nuovo, ed ecco apparire una nuvola bianca e sulla nuvola stava seduto uno simile ad un uomo. Sul capo aveva una corona d'oro ed in mano una falce tagliente. 15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando ad alta voce a colui che sedeva sulla nuvola: "Prendi la tua falce e mieti, perché è giunta l'ora di mietere! Il raccolto della terra è maturo". 16 Allora colui che era seduto sulla nuvola lancio la sua falce sulla terra, e la terra fu mietuta. 17 Dopo di cio, uscì dal tempio in cielo un altro angelo: anch'egli teneva una falce affilata. 18 Poi ancora un altro angelo, che aveva il potere sul fuoco uscì dall'altare e grido all'angelo con la falce: "Prendi la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché l'uva è matura!" 19 L'angelo scaglio la sua falce sulla terra e vendemmio la vigna della terra; gettando l'uva nel grande tino dell'ira di Dio. 20 E i grappoli furono pigiati nel tino, fuori della città; e dal tino uscì tanto sangue che si sparse per trecento chilometri fino all'altezza dei morsi dei cavalli.
Apocalisse 15 (ITA)
Apocalisse 15 (ITA) Gli angeli con l'ultimo flagello 1 Poi vidi in cielo un altro grande prodigio: sette angeli che avevano gli ultimi sette flagelli che esaurirono il furore di Dio. 2 Vidi cio che sembrava un mare di cristallo mescolato di fuoco su cui stavano tutti quelli che avevano vinto la battaglia contro la bestia, la sua immagine e la cifra corrispondente al suo nome. Tenevano in mano le arpe di Dio 3-4 e cantavano il canto di Mosè, servo di Dio, e il canto dell'Agnello:"Grandi e meravigliose sono le opere tue, o Signore, Iddio onnipotente! Giuste e vere sono le tue opere, o Re delle nazioni! Chi non ti temerà, o Signore? Chi non glorificherà il tuo nome? Perché tu solo sei santo. Tutti i popoli verranno ad inchinarsi davanti a te, perché le cose giuste che hai fatto si sono rivelate agli occhi di tutti". 5 Dopo di cio, vidi aprirsi in cielo il tempio, cioè il tabernacolo della testimonianza, 6 dal quale uscirono i sette angeli che dovevano portare i sette flagelli. Erano vestiti di puro lino di un bianco splendente, e attorno al petto avevano una fascia d'oro. 7 Una delle quattro creature viventi consegno ai sette angeli sette calici d'oro, pieni dell'ira di Dio, colui che vive in eterno. 8 Il santuario si riempì di fumo per la gloria e la potenza di Dio; e nessuno poteva entrarci prima che i sette flagelli inflitti dai sette angeli fossero portati a termine.
Apocalisse 16 (ITA)
Apocalisse 16 (ITA) I calici dell'ira di Dio 1 Allora udii una voce potente, che proveniva dal tempio, gridare ai sette angeli: "Andate a versare sulla terra i sette calici dell'ira di Dio!". 2 Il primo angelo ando e verso il suo calice sulla terra; ed ecco che un ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che avevano il marchio della bestia e adoravano la sua immagine. 3 Il secondo angelo verso il suo calice nel mare e l'acqua del mare divento come il sangue di un morto, e tutti gli esseri viventi che erano nel mare morirono. 4 Il terzo angelo verso il suo calice nei fiumi e nelle sorgenti: e le acque furono trasformate in sangue. 5 E udii l'angelo che ha potere sulle acque che diceva: "O Signore santo, che sei e che eri, sei stato giusto nel giudicare queste cose. 6 Siccome hanno sparso il sangue dei santi e dei profeti, tu hai dato sangue da bere ai loro assassini. Se lo sono ben meritato!" 7 Ed udii dall'altare una voce che diceva: "Sì, o Signore, Iddio onnipotente, i tuoi giudizi sono veri e giusti!" 8 Allora il quarto angelo verso il suo calice sul sole, al quale fu data l'autorità di bruciare gli uomini con il fuoco. 9 Furono bruciati da questa vampata di calore, ma non si pentirono, né diedero gloria a Dio, anzi, bestemmiarono contro di lui, che ha il potere di mandare o risparmiare agli uomini questi flagelli. 10 Il quinto angelo verso il suo calice sul trono della bestia; e il regno del mostro piombo nelle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore 11 e maledicevano l'Iddio del cielo per il dolore e le piaghe, ma non vollero pentirsi di cio che facevano. 12 Il sesto angelo verso il suo calice sul grande fiume Eufrate, che si prosciugo, perché servisse da strada agli eserciti dei re che dovevano venire dall'Oriente. 13 Poi, dalla bocca del drago, dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti malvagi simili a rane. 14 Sono spiriti di demoni che compiono miracoli e vanno dai governanti della terra con lo scopo di riunirli per la battaglia contro il Signore, nel grande giorno dell'Iddio onnipotente. 15 "Ecco, io verro all'improvviso, come un ladro! Beato chi mi sta aspettando e tiene i vestiti a portata di mano, per non fuggire nudo e pieno di vergogna sotto lo sguardo di tutti!" 16 E i tre spiriti malvagi riunirono gli eserciti della terra in un posto che in ebraico si chiama Harmaghedon. 17 Allora il settimo angelo verso la sua coppa nell'aria. E dal santuario, presso il trono, una potente voce grido: "È fatto". 18 Poi ci furono lampi, grida e tuoni, e ci fu un terremoto di tale violenza come mai c'era stato nella storia dell'umanità. 19 La grande città si spacco in tre parti e le città di tutto il mondo crollarono. Dio si ricordo della grande Babilonia, che fu punita: le fece bere il calice di vino della sua collera. 20 Tutte le isole si spostarono e i monti scomparvero. 21 Allora dal cielo cadde sugli uomini una terribile grandine di chicchi enormi; e gli uomini bestemmiarono Dio per quella tremenda catastrofe.
Apocalisse 17 (ITA)
Apocalisse 17 (ITA) La prostituta e la bestiacolor scarlatto 1 Poi uno dei sette angeli che avevano seminato i calici dei flagelli venne a parlarmi: "Vieni qui", disse, "e ti faro vedere il giudizio che avrà la prostituta che siede sopra molte acque. 2 I re della terra sono stati i suoi amanti e gli abitanti del mondo si sono ubriacati col vino della sua fornicazione!" 3 E mi trasporto in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto con sette teste e dieci corna, piena di parole di bestemmia contro Dio. 4 La donna indossava abiti color porpora e rosso scarlatto. Aveva molti gioielli d'oro, di pietre preziose e di perle, ed aveva in mano un calice d'oro colmo delle oscenità della sua immoralità. 5 Portava scritto in fronte un nome misterioso: "Babilonia la grande", la madre delle prostitute e delle abominazioni della terra. 6 Mi accorsi che era ubriaca del sangue dei santi e dei martiri di Gesù. La fissai con sorpresa. 7 Allora l'angelo mi chiese: "Perché ti meravigli? Ti spieghero io chi è quella donna e che cosa rappresenta la bestia con le sette teste e dieci corna che cavalca. 8 La bestia che hai visto era, ma ora non è più. Sta per salire dal pozzo senza fondo per andarsene alla perdizione. Gli abitanti della terra, i cui nomi non sono scritti nel libro della vita fin dall'inizio della creazione, saranno meravigliati nel vederla riapparire di nuovo. 9 "Qui ci vuole sapienza, rifletti: le sette teste della bestia rappresentano sette colli su cui la donna ha la sua residenza. 10 Rappresentano anche sette re. Cinque sono già caduti, il sesto regna attualmente e il settimo non è ancora venuto, ma quando verrà, il suo regno durerà per poco. 11 "L'ottavo, che viene dai sette, è la bestia che una volta era, ma ora non è più, quella che finirà in perdizione. 12 "Le dieci corna che hai visto rappresentano dieci re, che non sono ancora saliti al potere, ma regneranno insieme con la bestia soltanto per poco tempo. 13 "Questi, tutti d'accordo, daranno alla bestia la loro forza e il loro potere. 14 Insieme dichiareranno guerra all'Agnello, ma l'Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re. Con lui ci sono i chiamati e prescelti: i suoi fedeli". 15 L'angelo proseguì: "Gli oceani, i laghi e i fiumi, sulle cui rive abita la prostituta, rappresentano popoli, nazioni e lingue. 16 "Le dieci corna che hai visto e la bestia, odieranno la prostituta, e la lasceranno desolata e nuda; divoreranno la sua carne e il resto lo daranno alle fiamme. 17 Infatti, Dio metterà in mente ai dieci re un piano per mezzo del quale raggiungerà i suoi scopi: essi si metteranno tutti d'accordo per dare il loro potere alla bestia, finché le parole di Dio non si saranno avverate. 18 E quella donna che hai visto rappresenta la grande città che governa su i re della terra".
Apocalisse 18 (ITA)
Apocalisse 18 (ITA) La caduta di Babilonia 1 Dopo di cio, vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva grande autorità, e la terra s'illumino del suo splendore. 2 A gran voce egli grido: "È caduta, è caduta Babilonia la grande! Era diventata una tana di demoni, una gabbia per ogni uccello immondo e ripugnante, un rifugio per ogni spirito malvagio! 3 Infatti, tutte le nazioni hanno bevuto il vino dell'ira della sua depravazione, i governanti della terra hanno fatto l'amore con lei e i mercanti di tutto il mondo si sono arricchiti con gli eccessi del suo lusso". 4 Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: "Voi siete il popolo mio, allontanatevi da lei, affinché non diventiate complici dei suoi peccati, altrimenti anche voi sarete puniti! 5 I suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio è pronto a giudicarla per i suoi crimini. 6 Trattatela come lei ha trattato gli altri. Anzi, rendetele il doppio del male che ha fatto! In quella coppa in cui dette da bere agli altri, versatevi una doppia dose! 7 Datele tormento e dolore nella misura in cui s'abbandono al lusso e a glorificare se stessa! Ella dice in cuor suo: "Io sono una regina sul trono. Non sono una vedova e non sapro mai che cosa sia il dolore". 8 Appunto per questo, nello stesso giorno, le si abbatteranno addosso questi flagelli: morte, lutto e fame. E sarà consumata dal fuoco, perché il Signore che la giudica è potente. 9 "E i capi della terra, che sono stati suoi amanti ed hanno goduto dei suoi favori, piangeranno e si dispereranno per lei, quando vedranno il fumo sprigionarsi dai suoi resti incendiati. 10 Restandosene lontani, per paura d'incorrere nella sua stessa punizione, diranno: "Che misera fine! O grande e potente Babilonia! La tua condanna ti ha raggiunto in un momento!" 11 "I mercanti della terra piangeranno e faranno lutto a causa sua, perché non ci sarà più nessuno che compererà le loro merci: 12 oro, argento e pietre preziose, perle, lino finissimo, seta, tintura porpora e scarlatto, ogni qualità di legno profumato, oggetti di avorio e di legno pregiato, di rame, di ferro e di marmo, 13 e la cannella, le spezie, l'incenso, gli unguenti, i profumi, il vino, l'olio, il fior di farina, il frumento, i buoi, le pecore, i cavalli, i carri, e perfino i corpi e le anime degli uomini! 14 "Tutte le cose che ti piacevano tanto sono scomparse!" diranno piangendo, "Tutte quelle cose eleganti e splendide, che apprezzavi tanto, non saranno mai più tue; sono perdute per sempre!" 15 "E i mercanti che si sono arricchiti, trafficando con questa città, se ne resteranno a distanza per paura che anche a loro capiti lo stesso. Piangeranno e si lamenteranno, dicendo: 16 "Che brutta fine hai fatto, o grande città, vestita di tessuti pregiati color porpora e rosso scarlatto, ornata d'oro, di pietre preziose e di perle! 17 Le tue grandi ricchezze sono andate distrutte in un attimo!" "I capitani dei mercantili, gli equipaggi e chiunque lavora o viaggia sul mare, si fermeranno a guardarla da lontano, 18 e vedendo salire il fumo dai suoi resti incendiati, chiederanno: "Quale altra città in tutto il mondo è mai stata grande come questa?" 19 "E dal dolore si cospargeranno la testa di polvere, piangendo e gridando: "Che guaio! La grande città, che con la sua abbondanza ha arricchito tutti i padroni delle navi, in un attimo è stata distrutta!" 20 "Ma tu, o cielo, esulta della sua fine; e gioite anche voi, figli di Dio, apostoli e profeti! Perché Dio l'ha punita e così vi ha reso giustizia". 21 Poi un potente angelo alzo una pietra grossa come una macina da mulino e la scaglio nel mare, gridando: "Così, di un colpo sarà precipitata Babilonia, la grande città. Di lei non resterà più alcuna traccia! 22 Là non si udranno più canti, né il suono dell'arpa, né si udranno più flauti, né trombe. In quella città non esisteranno più artigiani di alcun genere e mai più si macinerà grano. 23 Non si vedrà mai più la luce di una lampada, né si udranno più le voci felici di sposi novelli! I suoi mercanti erano importanti in tutto il mondo, e tutte le nazioni sono state ingannate dai suoi incantesimi. 24 È la città responsabile dello spargimento del sangue dei profeti, dei santi e di tutti quelli che furono martirizzati qui sulla terra!"
Apocalisse 19 (ITA)
Apocalisse 19 (ITA) 1 Più tardi udii nel cielo il grido di un'immensa folla che diceva: "Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza appartengono soltanto al nostro Dio, 2 perché egli giudica con verità e giustizia. Egli ha punito la grande prostituta che corrompeva la terra col suo peccato, ed ha vendicato l'assassinio dei suoi servi". 3 E, per la seconda volta, dissero: "Lodate il Signore! Il fumo della città incendiata sale per sempre!" 4 Allora i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si prostrarono e adorarono Dio, che siede sul trono, dicendo: "Così sia! Alleluia!" 5 Poi una voce, proveniente dal trono, disse: "Lodate il nostro Signore, voi tutti suoi servi, voi che lo temete, piccoli e grandi!" Il banchetto di nozzedell'Agnello 6 Poi udii una voce simile a quella di una folla immensa, al rumore dell'oceano, e al potente rombo dei tuoni, che diceva: "Lodate il Signore! Perché il Signore, nostro Dio, l'Onnipotente, regna! 7 "Rallegriamoci, esultiamo e diamogli onore, perché è giunto il momento delle nozze dell'Agnello, e la sua sposa si è preparata. 8 Le è stato permesso di vestirsi di lino fino, splendido e puro, che rappresenta le buone azioni compiute da coloro che Dio ha purificato". 9 Poi l'angelo mi disse: "Scrivi: "Beati quelli che sono invitati al banchetto di nozze dell'Agnello!" E aggiunse: "Queste sono parole vere di Dio". 10 Allora mi gettai ai suoi piedi per adorarlo, ma egli mi disse: "No, non farlo! Io sono un servo di Dio come te e come i tuoi fratelli, che testimoniano la loro fede in Gesù. Adora Iddio, invece, perché lo scopo della profezia è di annunciare Gesù!" Il cavaliere sul cavallo bianco 11 Allora vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. E colui che lo montava si chiama "Fedele" e "Verace", perché giudica e combatte giustamente. 12 I suoi occhi erano come fiamme e aveva il capo incoronato da molte corone. Portava scritto un nome che soltanto lui conosceva. 13 Era avvolto in un manto tinto di sangue e il suo nome è "La Parola di Dio". 14 Lo seguivano gli eserciti del cielo che montavano dei cavalli bianchi ed erano vestiti di lino finissimo, bianco e pulito. 15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata pronta a colpire le nazioni, che governerà con un bastone di ferro. Egli calcherà il tino del vino della terribile ira dell'onnipotente Iddio. 16 Sul manto e sulla coscia porta scritto questo nome: "Re dei re, Signore dei signori". 17 Poi vidi un angelo che stava nel sole. Con voce potente gridava a tutti gli uccelli che volano nel cielo: "Venite! Riunitevi per il grande banchetto di Dio! 18 Venite a divorare la carne dei re, dei capitani, dei valorosi; la carne di cavalli e cavalieri e di tutti gli uomini, grandi e piccoli, liberi e schiavi!" 19 Poi vidi la bestia, i re della terra e i loro eserciti, riuniti per combattere contro colui che montava il cavallo bianco e contro il suo esercito. 20 E la bestia fu catturata, e con lei fu preso anche il falso profeta, quello che aveva fatto miracoli straordinari alla presenza della bestia, miracoli che ingannavano tutti coloro che avevano accettato il marchio della bestia e adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. 21 Gli altri furono uccisi dalla spada che usciva dalla bocca di colui che montava il cavallo. E tutti gli uccelli si saziarono della loro carne.
Apocalisse 2 (ITA)
Apocalisse 2 (ITA) La chiesa senza amore 1 "All'angelo della chiesa di Èfeso scrivi: "Ecco che cosa ti dice colui che cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro e tiene le sette stelle nella sua destra: 2 'Conosco le tue buone opere, la tua fatica e la tua pazienza. So che non puoi sopportare i malvagi e che hai messo alla prova quelli che si spacciavano per apostoli, smascherandoli e dimostrando che sono dei bugiardi. 3 Hai sofferto pazientemente per me, senza stancarti. 4 'Eppure, ho un rimprovero da farti. Tu hai lasciato l'amore che avevi al principio! 5 Ricorda come eri prima, pentiti e torna a fare le stesse cose che facevi quando mi avevi appena conosciuto. Se non ti penti, verro a togliere il tuo candelabro dal suo posto. 6 'Ma c'è questo a tuo favore: come me, anche tu detesti il comportamento dei Nicolaìti'. 7 "Chi puo udire, ascolti cio che lo Spirito dice alle chiese: 'A tutti quelli che sono vincitori daro il frutto dell'albero della vita, che si trova nel paradiso di Dio'". La chiesa perseguitata 8 "All'angelo della chiesa di Smirne scrivi:"Questo è il messaggio di colui che è il Primo e l'Ultimo, che morì e poi risuscito: 9 'So bene quanto soffri per amor mio e so quanto sei povero, (in realtà possiedi grandi ricchezze). Conosco le calunnie di quelli che si spacciano per Giudei, ma non lo sono affatto. Sono una sinagoga di Satana! 10 Ma non spaventarti per le sofferenze che ti aspettano! Ecco, il diavolo sta per cacciare in prigione alcuni di voi; vuole mettervi alla prova, e voi sarete perseguitati per dieci giorni. Resta fedele, anche a costo di morire, ed io ti daro la corona della vita'! 11 "Chi puo udire, ascolti cio che lo Spirito dice alle chiese: 'I vincitori non avranno nulla da temere dalla seconda morte'". La chiesa troppo tollerante 12 "Scrivi all'angelo della chiesa di Pèrgamo:"Ecco cio che ti dice il Signore, colui che ha la spada affilata a doppio taglio. 13 'So dove abiti: dove si trova il trono di Satana. Eppure mi sei rimasto fedele e non mi hai rinnegato, neppure quando Antipa, mio testimone fedele, fu martirizzato fra voi, dove abita Satana. 14 'Nonostante cio, ho alcune cose da rimproverarti: tu tolleri che fra di voi ci siano dei seguaci della dottrina di Balaàm, che insegno a Balak come far cadere in peccato gli Israeliti, spingendoli a mangiare carne sacrificata agli idoli e ad abbandonarsi a rapporti illeciti. 15 Inoltre, fra di voi ci sono anche alcuni che professano l'insegnamento dei Nicolaìti. 16 'Pentiti allora, altrimenti presto verro da te e combattero contro di loro con la spada della mia bocca'. 17 "Chi puo udire, ascolti cio che lo Spirito di Dio dice alle chiese: 'Ai vincitori io daro da mangiare la manna nascosta, gli daro anche una piccola pietra bianca su cui è scritto un nome nuovo, che nessuno conosce, all'infuori di chi lo riceve'". La chiesa inclineal compromesso 18 "Scrivi questa lettera all'angelo della chiesa di Tiàtiri:"Questo è il messaggio del Figlio di Dio, che ha occhi ardenti come lingue di fuoco, e piedi splendenti come bronzo: 19 'Io conosco la tua condotta, so che ami, che hai fede, costanza e non trascuri di aiutare gli altri. Non solo, ho visto che migliori col passar del tempo. 20 'Eppure ho questo da rimproverarti: permetti che Jezabel, quella donna che si spaccia per profetessa, distolga i miei servi dalla retta via. È lei che li spinge ad amori illeciti e a mangiare carne sacrificata agli idoli. 21 Le ho dato tempo di pentirsi della sua immoralità, ma lei non ne ha voluto sapere. 22 Ora fai attenzione a cio che ti dico: io la confinero in un letto e mandero grandi sofferenze a coloro che commettono adulterio con lei se non cambiano vita e non si pentono, 23 e faro morire i suoi figli. Così tutte le chiese sapranno che vedo e conosco anche i pensieri più nascosti e le emozioni più segrete. A ciascuno di voi daro secondo le proprie opere. 24 'Ma agli altri di voi in Tiàtiri che non avete seguito questi falsi insegnamenti, le profonde verità, come le chiamano loro, (in realtà, i misteri profondi del diavolo), non chiedero niente di più; 25 tenete soltanto ben saldo cio che avete, finché verro io. 26 'A chi vince e continua a fare le cose che io approvo fino alla fine, daro autorità sopra le nazioni. 27 Egli le governerà con uno scettro di ferro e le frantumerà come tanti vasi di terracotta, con lo stesso potere che anch'io ho ricevuto dal Padre mio. 28 E gli daro la stella del mattino'. 29 "Chi puo udire, ascolti cio che lo Spirito dice alle chiese".
Apocalisse 20 (ITA)
Apocalisse 20 (ITA) I mille anni 1 Poi vidi scendere dal cielo un angelo che teneva in mano la chiave del pozzo senza fondo e una grande catena. 2 Egli afferro il drago, l'antico serpente, cioè il diavolo, Satana, lo incateno per mille anni 3 e lo getto nel pozzo senza fondo, di cui poi rinchiuse e sigillo l'ingresso. Così non avrebbe più ingannato le nazioni, finché non fossero finiti i mille anni. Pero, alla fine dei mille anni, dovrebbe essere liberato di nuovo per un breve periodo. 4 Poi vidi dei troni, e a quelli che vi si posero a sedere era dato il potere di giudicare. Vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per aver testimoniato di Gesù, per aver proclamato la Parola di Dio: coloro che non avevano adorato né la bestia né la sua immagine e che non avevano accettato il suo marchio sulla fronte o sulla mano. Costoro tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni. 5 Questa è la prima risurrezione. Il resto dei morti non torno in vita prima che i mille anni fossero compiuti. 6 Beati e santi quelli che partecipano alla prima risurrezione! Su di loro la seconda morte non ha potere, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo, con cui regneranno mille anni. La distruzione di Satana 7 Quando saranno passati i mille anni, Satana sarà liberato dalla sua prigione 8 e uscirà per ingannare i popoli lontani, Gog e Magog, e li riunirà per la battaglia. I loro combattenti saranno tanti come i granelli di sabbia sulla riva del mare. 9 Si spanderanno sulla superficie della terra e assedieranno l'accampamento del popolo di Dio e la città che egli ama. Ma dal cielo scenderà un fuoco che s'abbatterà sugli eserciti e li consumerà. 10 Allora il diavolo, che li ha ingannati, sarà gettato di nuovo nello stagno di fuoco e di zolfo, dove già si troveranno la bestia e il falso profeta. Là saranno tormentati giorno e notte nei secoli eterni. Il giudizio finale 11 Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi stava seduto; dalla sua presenza fuggirono il cielo e la terra, ma non trovarono posto per nascondersi. 12 Vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. Allora furono aperti dei libri. Poi fu aperto il libro della vita. E i morti furono giudicati secondo cio che stava scritto in quei libri, secondo le cose che avevano fatto. 13 Il mare, la morte e il regno dei morti resero i morti che custodivano e ciascuno fu giudicato secondo le sue azioni. 14 Poi la morte e il regno dei morti furono gettati nello stagno ardente di fuoco, che è la seconda morte. 15 E chiunque non fu trovato scritto nel libro della vita venne gettato nello stagno di fuoco.
Apocalisse 21 (ITA)
Apocalisse 21 (ITA) La nuova terra 1 Poi vidi una nuova terra e un nuovo cielo, perché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi e il mare non c\'era più. 2 Poi, vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da parte di Dio come una sposa preparata per il suo sposo. 3 E udii una voce dal trono che diceva: \"Ecco, ora la casa di Dio è fra gli uomini. Egli vivrà con loro ed essi saranno il suo popolo; Dio stesso sarà fra loro. 4 Egli asciugherà tutte le lacrime dai loro occhi e non ci sarà più morte, né lutto, né lamento, né dolore, perché le cose di prima saranno scomparse!\" 5 E colui che è seduto sul trono annuncio: \"Ecco, io rendo tutte le cose nuove! Scrivi, perché cio che ti dico è vero e degno di fede\". 6 Poi mi disse: \"È fatto! Io sono la \"A\" e la \"Z\", il Principio e la Fine\". A chi ha sete daro da bere gratuitamente dalla fonte dell\'acqua della vita. 7 Chi vince possederà tutto questo e io saro il suo Dio, mentre egli sarà mio figlio. 8 Ma per quanto riguarda i codardi, i miscredenti, i corrotti, gli omicidi, quelli che vivono nell\'immoralità, quelli che praticano magie, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro fine è nello stagno dove bruciano il fuoco e lo zolfo: vale a dire la seconda morte. La nuova Gerusalemme 9 Allora uno dei sette angeli che avevano versato i calici contenenti i sette ultimi flagelli, mi si avvicino, dicendo: \"Vieni con me, ti mostrero la sposa, la moglie dell\'Agnello!\" 10 Mi trasporto in ispirito su di una grande ed alta montagna, e mi fece vedere la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio. 11 Risplendeva della gloria di Dio come una pietra preziosissima, una pietra di diamante cristallino. 12 Era cinta di mura grandi ed alte e aveva dodici porte, alle quali stavano dodici angeli. Sulle porte erano scritti i nomi delle dodici tribù d\'Israele. 13 C\'erano tre porte ad ogni lato: a nord, a sud, ad est, e ad ovest. 14 Le mura della città avevano dodici fondamenta, sulle quali erano scritti i nomi dei dodici apostoli dell\'Agnello. 15 L\'angelo che mi parlava aveva un metro d\'oro per prendere le misure della città, delle sue mura e delle sue porte. 16 Risulto che la città era quadrata, tanto larga quanto lunga; la sua altezza era uguale alle altre dimensioni: dodicimila stadi [duemilaquattrocento chilometri]. 17 Poi misuro le mura che risultarono di centoquarantaquattro cubiti [settanta metri]. Nel prendere queste misure l\'angelo adopero lo stesso sistema che usano gli uomini. 18 La città era d\'oro puro, brillante come cristallo, le mura erano fatte di diamante, 19 costruite su dodici fondamenta ornate di pietre preziose di ogni genere: il primo fondamento era un diamante, il secondo uno zaffiro, il terzo un calcedonio, il quarto uno smeraldo, 20 il quinto un sardonico, il sesto una corniola, il settimo un crisolito, l\'ottavo un berillo, il nono un topazio, il decimo un crisopazio, l\'undicesimo un giacinto, il dodicesimo un\'ametista. 21 Le dodici porte erano dodici perle, ogni porta era fatta con una perla. La piazza principale era d\'oro puro, trasparente come cristallo. 22 Nella città non vidi alcun tempio, perché il Signore Iddio, l\'onnipotente, e l\'Agnello sono il suo santuario. 23 La città non ha bisogno né di sole né di luna per illuminarla, perché la illuminano la gloria di Dio e dell\'Agnello. 24 Le nazioni della terra cammineranno alla sua luce e i governanti del mondo vi porteranno la loro gloria. 25 Le sue porte non verranno mai chiuse; resteranno aperte tutto il giorno, e non ci sarà mai notte. 26 A lei tutti i popoli porteranno la loro gloria e le loro ricchezze. 27 Niente d\'impuro potrà mai entrarvi, né vi potrà entrare chi vive nella corruzione o dice bugie. Vi entreranno soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell\'Agnello.
Apocalisse 22 (ITA)
Apocalisse 22 (ITA) 1 Poi l'angelo mi mostro un fiume di acqua della vita, risplendente come cristallo, che nasceva dal trono di Dio e dell'Agnello, e scorreva 2 fin giù, in mezzo alla piazza principale. Sulle due sponde del fiume c'è l'albero della vita, che dà dodici raccolti di frutta all'anno, un raccolto ogni mese; e le sue foglie servono per guarire le nazioni. 3 Non vi sarà più nessuna maledizione, perché in essa ci sarà il trono di Dio e dell'Agnello. I servi di Dio lo serviranno, 4 vedranno la sua faccia e avranno il suo nome scritto sulla fronte. 5 Là non ci sarà più notte, né bisogno di lampade, né di sole, perché il Signore Iddio sarà la loro luce; ed essi regneranno per sempre. La promessadel ritorno di Gesù 6 Allora l'angelo mi disse: "Queste parole sono vere e degne di fede! Il Signore Iddio, che annuncia ai suoi profeti cio che accadrà in futuro, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi cio che deve accadere fra poco". 7 "Ecco io vengo presto! Beati quelli che prendono a cuore le parole profetiche di questo libro!" 8 Io, Giovanni, ho udito e ho visto queste cose. Dopo di cio, mi prostrai, in atto di adorazione, ai piedi dell'angelo che me le aveva mostrate, 9 ma egli mi disse: "Non farlo! Io sono un servitore di Dio come te, come i tuoi fratelli profeti e come quelli che si prendono a cuore la verità contenuta in questo libro. Adora soltanto Dio!" 10 Poi mi diede queste istruzioni: "Non tenere segreto le parole profetiche di questo libro, perché il momento in cui tutto si avvererà è vicino. 11 Quelli che commettono il male continuino pure sulla stessa strada, gli impuri continuino a vivere nell'impurità e i giusti continuino pure a mettere in pratica la giustizia, mentre i santi continuino nella loro santità!" 12 "Ecco, io verro presto e portero con me la ricompensa da assegnare ad ognuno, secondo le sue azioni. 13 Io sono la "A" e la "Z", il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. 14 Beati quelli che lavano le proprie vesti, essi avranno il diritto di entrare nella città di Dio attraverso le sue porte, e di mangiare i frutti dell'albero della vita! 15 "Fuori gli increduli, i maghi, gli omicidi, gl'idolatri e chiunque ami e pratichi la falsità! 16 "Io, Gesù, vi ho mandato il mio angelo per dirvi queste cose che riguardano le chiese. Io sono la radice e il discendente di Davide, la splendente stella del mattino. 17 Lo spirito e la sposa dicono: "Vieni!" E chi ascolta dica anch'egli: "Vieni!" Chi ha sete venga, e chi desidera l'acqua della vita ne prenda gratuitamente!" 18 Io dichiaro questo a tutti quelli che sentono l'insegnamento di questo libro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà a lui i flagelli descritti in questo libro. 19 E se qualcuno toglie qualcosa alla profezia di questo libro, Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita e della città santa che sono descritti in questo libro. 20 Colui che conferma queste cose dice: "Sì vengo presto!" Amen! Vieni, Signore Gesù! 21 La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen.
Apocalisse 3 (ITA)
Apocalisse 3 (ITA) La chiesa morta 1 "All'angelo della chiesa di Sardi scrivi: "Ecco cio che dice il Signore, che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle: 'Conosco il tuo comportamento. So che hai la reputazione di essere una chiesa viva e attiva, ma in realtà sei morto. 2 Ora svegliati! Rinforza quel poco che ti rimane e che sta per morire. Non ho trovato le tue opere ben fatte agli occhi di Dio. 3 Ricordati cio che hai udito e creduto da principio, prenditelo a cuore e cambia vita! Altrimenti, se non ti svegli, piombero su di te all'improvviso, come un ladro, quando meno te lo aspetti. 4 'Pero ci sono a Sardi alcuni che non si sono contaminati ed essi verranno con me, vestiti di bianco, perché ne sono degni. 5 Ogni vincitore sarà vestito di bianco ed io non cancellero il suo nome dal libro della vita, ma lo annuncero a mio Padre e ai suoi angeli'. 6 "Chi puo udire, ascolti cio che lo Spirito dice alle chiese". La chiesa ubbidiente 7 "Scrivi questa lettera all'angelo della chiesa di Filadèlfia:"Ecco cio che ti dice colui che è santo e verace, colui che ha la chiave di Davide, che quando apre nessuno puo chiudere e quando chiude nessuno puo aprire: 8 'Io conosco le tue opere, non sei forte, ma hai ubbidito alla mia Parola e non mi hai rinnegato. Percio ti ho aperto una porta che nessuno puo chiudere. 9 'Ecco, faro in modo che fra i seguaci di Satana, sì, fra quelli che mentono, chiamandosi Giudei mentre non lo sono, alcuni verranno ad inginocchiarsi ai tuoi piedi per riconoscere che io ti ho amato. 10 Siccome tu mi hai ubbidito pazientemente, io ti preservero dalla grande tribolazione che dovrà colpire il mondo; il periodo, cioè, in cui tutti gli abitanti della terra saranno messi alla prova. 11 'Io verro presto: conserva la forza che ti rimane, perché nessuno ti tolga la corona della vittoria. 12 'Io faro dei vincitori le colonne del tempio del mio Dio e non ne usciranno più. Scrivero su di loro il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, la nuova Gerusalemme, che sta per scendere dal cielo dal mio Dio. Su di loro scrivero anche il mio nuovo nome'. 13 "Chi puo udire, ascolti cio che lo Spirito dice alle chiese". La chiesa tiepida 14 "Scrivi questa lettera all'angelo della chiesa di Laodicèa:"L'Amen, il fedele e il verace testimone, il capo della creazione di Dio dice: 15 'Io conosco cio che fai, non sei né freddo né caldo. Quanto vorrei che fossi l'una o l'altra cosa! 16 Ma poiché sei soltanto tiepido e non sei né freddo, né fervente, sto per vomitarti dalla mia bocca! 17 'Tu dici: Sono ricco e non ho bisogno di niente! E non sai che spiritualmente sei disgustoso, pietoso, povero, cieco e nudo. 18 Ti consiglio di comprare da me dell'oro raffinato col fuoco, così sarai ricco, e delle vesti bianche, così non dovrai vergognarti di essere nudo. Prendi da me il collirio da mettere negli occhi perché tu possa vedere. 19 Io rimprovero e castigo tutti quelli che amo, percio rinunci alla tua indifferenza e cambia via! 20 'Ecco, io sto bussando alla porta! Se uno sente la mia voce e mi apre, io entrero e ceneremo insieme, io con lui e lui con me. 21 'Vicino a me, sul trono, faro sedere i vincitori, come anch'io ho vinto e mi sono seduto insieme col Padre mio sul suo trono'. 22 "Chi puo udire, ascolti cio che lo Spirito dice alle chiese!"
Apocalisse 4 (ITA)
Apocalisse 4 (ITA) Il trono glorioso 1 Dopo guardai, e vidi una porta aperta nel cielo, e la voce che avevo udito prima, simile ad un potente squillo di tromba, mi disse: "Sali quassù e ti mostrero cio che deve ancora accadere!" 2 All'istante, mi trovai rapito nello spirito e vidi un trono in cielo e sul trono c'era qualcuno seduto 3 che, a guardarlo sembrava un diamante luminoso e uno splendido rubino. Il suo trono era circondato da un arcobaleno, che sembrava di smeraldo. 4 Attorno c'erano altri ventiquattro troni, su cui sedevano ventiquattro anziani, tutti vestiti di bianco, con corone d'oro sul capo. 5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni. Davanti ardevano sette lampade, che sono i sette spiriti di Dio, e 6 di fronte c'era come un mare trasparente, che sembrava di cristalloPiù vicino al trono, a circondarlo dai quattro lati, si trovavano quattro creature viventi piene d'occhi davanti e di dietro. 7 La prima era simile a un leone, la seconda a un vitello, la terza aveva la faccia come un uomo e la quarta sembrava un'aquila che volava. 8 Ognuna di queste quattro creature viventi aveva sei ali ed era ricoperta di occhi sia dentro che fuori. Giorno dopo giorno, notte dopo notte, le quattro creature continuavano a ripetere: "Santo, Santo, Santo è il Signore Iddio, l'Onnipotente, che era, che è e che sta per venire!" 9 E ogni volta che le creature viventi rendono gloria, onore e grazie a colui che siede sul trono e vive in eterno, 10 i ventiquattro anziani s'inchinano davanti a lui e adorano colui che vive nei secoli dei secoli; poi gettano le loro corone davanti al suo trono, dicendo: 11 "Signore nostro, Dio nostro, tu sei degno di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché sei tu che hai creato tutte le cose. Ed è per la tua volontà che esistono e furono create!"
Apocalisse 5 (ITA)
Apocalisse 5 (ITA) L'Agnello e la pergamena 1 Poi vidi nella mano destra di colui che sedeva sul trono una pergamena arrotolata, scritta sia di dentro che di fuori, chiusa da sette sigilli. 2 E vidi un angelo potente che, a gran voce, faceva questa domanda: "Chi è degno di togliere i sigilli e di aprire la pergamena?" 3 Ma né in cielo, né sulla terra, né sotto la terra vi era qualcuno che potesse aprire la pergamena, e nemmeno guardarla. 4 Allora scoppiai in un pianto dirotto, perché non si era trovato nessuno degno di aprirla, nessuno che potesse vederne il contenuto. 5 Ma uno dei ventiquattro anziani mi disse: "Non piangere! Ecco, il Leone della tribù di Giuda, la radice di Davide ha vinto! Si è mostrato degno di togliere i sette sigilli e di aprire la pergamena". 6 Guardai e, circondato dalle quattro creature viventi e dagli anziani, vidi nel mezzo, in piedi vicino al trono, un Agnello che portava ancora i segni del suo sacrificio. Aveva sette corna e sette occhi, che rappresentano i sette spiriti di Dio che sono stati mandati in ogni parte del mondo. 7 L'Agnello si fece avanti e prese la pergamena dalla destra di colui che sedeva sul trono. 8 Mentre la prendeva, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello. Ognuno di loro aveva un'arpa e una coppa d'oro piena di profumi, che sono le preghiere dei santi. 9 Essi cantavano questo nuovo canto: "Tu sei degno di prendere la pergamena, di rompere i suoi sigilli e di aprirla, perché sei stato ucciso e con il tuo sangue hai riscattato, per darli a Dio, uomini di ogni razza, lingua, popolo e nazione. 10 Tu li hai fatti diventare il Regno di Dio, i suoi sacerdoti; ed essi regneranno sulla terra". 11 Allora, nella mia visione, udii milioni e milioni di angeli che circondavano il trono e che insieme alle quattro creature viventi e agli anziani, 12 cantavano ad alta voce: "L'Agnello, che è stato ucciso, è degno di ricevere la potenza, la ricchezza, la saggezza, la forza, l'onore, la gloria e le benedizioni!" 13 E tutte le creature nel cielo, sulla terra e perfino sotto terra e nel mare, esclamavano: "A Dio, che siede sul trono, e all'Agnello vadano la lode, l'onore, la gloria e la potenza per i secoli eterni!" 14 E le quattro creature viventi dicevano "Amen", mentre i ventiquattro anziani si prostravano in adorazione.
Apocalisse 6 (ITA)
Apocalisse 6 (ITA) I sigilli 1 Allora vidi l'Agnello rompere il primo dei sette sigilli e udii una delle quattro creature viventi che diceva con una gran voce simile al tuono: "Vieni!" 2 Guardai e vidi un cavallo bianco. Il suo cavaliere aveva un arco e gli fu posta sul capo una corona. Egli partì trionfante, per vincere. 3 Quando egli ruppe il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che diceva: "Vieni!". 4 Questa volta partì un cavallo rosso. Al suo cavaliere fu data una lunga spada e il potere di togliere la pace dalla terra, così che gli uomini si uccidessero fra di loro. 5 Quando l'Agnello ruppe il terzo sigillo, udii la terza creatura vivente che diceva: "Vieni!" E vidi apparire un cavallo nero. Il suo cavaliere aveva in mano una bilancia. 6 In mezzo alle quattro creature viventi udii come una voce che diceva: " La paga di una giornata per comprare un chilo di grano, lo stesso per tre chili d'orzo, e attenzione all'olio e al vino!" 7 Quando l'Agnello ruppe il quarto sigillo, udii la quarta creatura vivente che diceva: "Vieni!" 8 Ed ecco, vidi un cavallo giallastro e il nome del suo cavaliere era Morte, e l'inferno lo seguiva. A loro fu dato il potere di uccidere con le guerre, le carestie, le epidemie e le bestie feroci, su un quarto della terra. 9 Quando ebbe aperto il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di quelli che erano stati uccisi per la loro fedeltà alla Parola di Dio e per la loro testimonianza. 10 Essi chiamavano ad alta voce: "Fino a quando, o Sovrano vero e santo, aspetterai a giudicare gli abitanti della terra per quello che ci hanno fatto? Quando chiederai loro conto del nostro sangue?" 11 Ad ognuno di loro fu data una veste bianca e fu detto di aspettare ancora un po' di tempo, finché non fosse completo il numero dei loro compagni di fede, cioè dei loro fratelli che dovevano essere messi a morte come loro. 12 Quando vidi l'Agnello rompere il sesto sigillo, ci fu un tremendo terremoto. Il sole divenne nero come il carbone e la luna si fece rosso sangue. 13 Allora le stelle caddero dal cielo sulla terra, come fichi acerbi da un albero scosso da un forte vento. 14 Il cielo si ritiro come una pergamena che s'arrotola, e tutte le montagne e le isole furono spostate. 15 I re della terra, i governatori, i generali, i ricchi, i potenti, tutti gli uomini grandi e piccoli, liberi e schiavi, si nascosero nelle spelonche e tra le rocce delle montagne, 16 gridando ai monti e alle rocce: "Cadeteci addosso e nascondeteci dalla vista di Dio, che è seduto sul trono e dall'ira dell'Agnello. 17 Il grande giorno della loro ira è arrivato! Chi potrà mai sopravvivere?"
Apocalisse 7 (ITA)
Apocalisse 7 (ITA) Centoquarantaquattromilasegnati col sigillo di Dio 1 Poi vidi quattro angeli, in piedi ai quattro angoli della terra, che trattenevano i quattro venti, perché non tirasse vento, né sulla terra, né sul mare, né sugli alberi. 2 E vidi un altro angelo che veniva da Est e portava il grande sigillo del Dio vivente. Egli grido con voce potente ai quattro angeli, che avevano ricevuto il potere di devastare la terra e il mare: 3 "Aspettate! Non danneggiate né la terra, né il mare, né gli alberi, finché non avremo messo il sigillo di Dio in fronte ai suoi servitori!" 4 Udii il numero di quelli segnati col sigillo, erano centoquarantaquattromila di tutte le tribù di Israele: 5 dodicimila della tribù di Giuda; dodicimila della tribù di Ruben dodicimila della tribù di Gad; 6 dodicimila della tribù di Aser; dodicimila della tribù di Nèftali; dodicimila della tribù di Manàsse; 7 dodicimila della tribù di Simeone; dodicimila della tribù di Levi; dodicimila della tribù di Issacar; 8 dodicimila della tribù di Zàbulon; dodicimila della tribù di Giuseppe; dodicimila della tribù di Beniamino. La grande folla 9 Dopo cio, ecco apparire una folla immensa, troppo numerosa per poterla contare! Erano persone di ogni nazione, razza, popolo e lingua, che stavano di fronte al trono e all'Agnello. Erano vestite di bianco e tenevano in mano dei rami di palma. 10 Essi gridavano ad alta voce: "La salvezza appartiene al nostro Dio, che siede sul trono, e all'Agnello!" 11 E tutti gli angeli, in cerchio intorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi, si prostrarono a faccia a terra verso il trono per adorare Dio. 12 Dissero: "Amen! Benedizione, gloria, sapienza, riconoscenza, onore, potenza e forza al nostro Dio per i secoli eterni! Amen". 13 Allora uno dei ventiquattro anziani mi chiese: "Chi sono queste persone vestite di bianco, e da dove vengono?" 14 "Mio Signore", risposi, "Sei tu che lo sai!" Allora egli mi spiego: "Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Portano vestiti bianchi, perché li hanno lavati nel sangue dell'Agnello. 15 Per questo sono qui davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte nel suo tempio. E Dio, che siede sul trono, avrà cura di loro. 16 Non avranno più fame né sete, e saranno protetti dal sole cocente e delle scottature, 17 perché l'Agnello che sta in mezzo al trono sarà il loro pastore e li condurrà alle sorgenti dell'acqua che dà la vita. E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi".